Dall’istruzione all’educazione: soggetti attivi, dotati di potenzialità e di autoregolazione
Dal sapere all’essere: non basta più il sapere, prima di relazionarsi professionalmente con i bambini occorre plasmare il proprio essere in maniera profonda per una nuova educazione focalizzata sulla crescita integrale dell’essere .
Giocando, divertendosi e muovendosi si cresce e si impara

“L’educazione che sogniamo è quella dove ogni bambino possa muoversi liberamente e trovi, attraverso la naturale espressione di sé, il senso della sua vita.
Un’educazione dove l’apprendimento cognitivo sia sempre affiancato dall’apprendimento affettivo, intuitivo e creativo. Dove ogni bambino sia valorizzato per il suo essere “unico, insostituibile e meraviglioso”,
Un’educazione dove i bambini sono educati all’aiuto reciproco e non alla competizione esasperata ed esasperante, un’educazione dove non sono necessarie valutazioni, dove invece si impari a contattare ed esprimere la grande ricchezza racchiusa in ogni essere umano.”
Gli educatori sono, in relazione ai bambini, in costante movimento di traslazione e circonvoluzione, cercando di seguire, orientare e rafforzare il percorso di apprendimento e di sviluppo personale e sociale di ciascun bambino.
Le norme e regole particolari sono fatte emergere maieuticamente dai bambini stessi ed esprimono la necessità sentita da tutti di vivere e interagire in modo piacevole, costruttivo, creativo, armonico e solidale.